Newsletter B2B: come iniziare e cosa inviare ai Suoi contatti aziendali
Di: Kazushi Inui (Newsletter Ready) ・ Ultimo aggiornamento:
Molte aziende B2B raccolgono biglietti da visita a fiere e incontri e poi non ricontattano mai quelle persone. Una newsletter B2B le tiene aggiornate sulla Sua azienda, così pensano a Lei quando nasce un bisogno. Questa pagina spiega come iniziare e come andare avanti con le notizie che pubblica già.
Decida prima un solo obiettivo
Nel B2B le decisioni di acquisto richiedono spesso molto tempo. Invece di cercare di vendere in ogni numero, punti a essere ricordato quando il bisogno si presenta. Così è più facile scegliere cosa inserire.
Gli obiettivi più comuni sono restare in contatto con le persone incontrate, portare i contatti a fiere o webinar, oppure presentare novità ai clienti esistenti. Un obiettivo chiaro dà una direzione a ogni numero e Le dice cosa misurare.
Costruire la lista da fiere, incontri e clienti
- Chieda il consenso al momento del contatto, per esempio con un modulo o un QR code allo stand che rimanda alla pagina di iscrizione.
- Per ogni contatto annoti azienda, nome, indirizzo email, quando e dove ha dato il consenso.
- Non usi un’email solo per chiedere il consenso a chi non l’ha ancora dato: anche quella può essere considerata una comunicazione promozionale.
- Responsabili acquisti, tecnici e manager cercano cose diverse. Quando la lista cresce, valuti invii separati per segmento.
Perché le newsletter B2B si fermano
Commerciali e tecnici sono presi dal lavoro principale, e nessuno è davvero responsabile della newsletter. Anche le revisioni interne rallentano ogni numero.
Le notizie e gli articoli tecnici del Suo sito sono già stati controllati prima della pubblicazione. Costruire la newsletter a partire da questi riduce il lavoro di revisione.
Idee per la newsletter che ha già sul Suo sito
- Nuovi prodotti e servizi
- Annunci di fiere e resoconti
- Casi di studio ed esempi applicativi
- Articoli tecnici e approfondimenti
- Certificazioni e aggiornamenti sulla qualità
- Variazioni di prezzo o di specifiche
- Calendario delle spedizioni e chiusure per ferie
Ogni quanto inviarla e come strutturare un numero
Una volta al mese è un punto di partenza realistico. Invii di più in occasione di fiere e webinar.
Un numero base contiene una o due notizie, un caso di studio o un articolo tecnico ed eventuali avvisi pratici. Tenga schede tecniche e disegni sul Suo sito e rimandi lì con un link.
Come misurare i risultati
Il tasso di apertura può essere poco preciso, perché alcuni programmi di posta caricano le immagini in automatico: lo consideri un’indicazione di massima. Nel B2B clic, risposte e richieste di contatto o di preventivo mostrano meglio l’effetto reale.
Si dia circa tre mesi prima di giudicare, poi confronti quali argomenti ottengono più riscontri.
Le regole in Italia: art. 130 del Codice privacy e GDPR
In Italia l’invio di email promozionali, newsletter comprese, richiede il consenso preventivo del destinatario (art. 130 del Codice privacy), anche verso aziende ed enti. L’unica eccezione riguarda i propri clienti, per prodotti o servizi analoghi, se informati e liberi di opporsi alla raccolta e in ogni messaggio. Gli indirizzi trovati su internet o in elenchi pubblici non autorizzano l’invio senza consenso.
Ogni messaggio deve indicare chiaramente il mittente e un recapito valido per esercitare i propri diritti, in pratica un link di disiscrizione. Può creare il piè di pagina con il generatore di piè di pagina email.
Un biglietto da visita ricevuto a una fiera non è, da solo, un consenso documentato a ricevere la newsletter. Conservi per ogni indirizzo la prova di come e quando ha ottenuto il consenso.
Domande frequenti
Ogni quanto inviare una newsletter B2B?
Una volta al mese è un buon inizio. Invii più spesso solo quando ha davvero più cose da dire, per esempio prima e dopo una fiera.
Posso inviare la newsletter ai contatti dei biglietti da visita raccolti?
In Italia, in generale, non senza consenso: l’art. 130 del Codice privacy richiede il consenso preventivo per le email promozionali anche quando il destinatario è un’azienda o un professionista. L’eccezione per i clienti (comma 4) è limitata: vale solo per chi ha già acquistato da Lei, per prodotti o servizi analoghi, usando l’indirizzo fornito con l’acquisto, se è stato informato e può opporsi in ogni messaggio. La via sicura è chiedere il consenso al momento dell’incontro e annotare quando e dove l’ha ottenuto.
Cosa inserire in una newsletter B2B?
Soprattutto ciò che pubblica già: novità di prodotto, fiere, casi di studio, articoli tecnici e avvisi pratici. Raccogliere gli aggiornamenti del sito è più sostenibile che scrivere tutto da zero.
Come aiuta Newsletter Ready
Newsletter Ready legge ogni ora la pagina notizie o il blog del Suo sito, oppure il feed RSS, e rileva fino a 10 nuovi articoli. Prepara un numero a partire da un massimo di 6 articoli più recenti non ancora usati.
La bozza usa solo fatti presenti nei Suoi articoli e mette il link alla fonte sotto ogni sezione. Nulla viene inviato finché Lei non approva.
I dati del mittente e il link di disiscrizione vengono aggiunti automaticamente. I lettori possono disiscriversi con un clic, e gli indirizzi che rimbalzano o segnalano spam vengono bloccati. Per ogni iscritto può registrare la base del consenso.
Incolli l’URL del Suo sito nella home page per ricevere un numero di esempio in circa un minuto, senza registrazione. Il piano gratuito comprende 300 iscritti e 4 numeri al mese.
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Fonti
- Codice privacy (D.Lgs. 196/2003), art. 130 – Comunicazioni indesiderate (Normattiva)
- Garante privacy: Linee guida in materia di attività promozionale e contrasto allo spam (4 luglio 2013)
Questa pagina fornisce informazioni generali e non costituisce consulenza legale.