Posso inviargli la mia newsletter? Verifica del consenso per 8 paesi e regioni
Può scrivere a qualcuno di cui ha il biglietto da visita? A un indirizzo sul sito di un’azienda? A un cliente all’estero? La risposta dipende da dove si trova la persona e da come ha ottenuto il suo indirizzo. Scelga entrambi e veda se può inviare e, in tal caso, cosa deve fare.
Tutto resta nel Suo browser. Nulla di ciò che sceglie viene inviato o salvato.
Esito (UE / SEE)
Può inviare
Legge applicata: Direttiva ePrivacy come recepita in ciascun paese, e GDPR
Perché
Iscriversi con una casella non spuntata o con un chiaro pulsante di iscrizione, dopo essere stati informati su cosa si riceverà e da chi, è consenso ai sensi del GDPR. Deve essere in grado di dimostrare che la persona ha acconsentito.
Da inserire in ogni email
- Chi invia, con i recapiti (non nascosto né camuffato)
- Un’indicazione chiara che si tratta di una comunicazione commerciale
- Un link di disiscrizione in ogni email; revocare deve essere facile quanto acconsentire
- Per i contatti in soft opt-in: un modo gratuito per opporsi in ogni email
Da registrare
- Prova del consenso: quando, come e quale testo e informativa privacy sono stati accettati (art. 7(1) GDPR)
- Per il soft opt-in: la vendita, e il fatto di aver offerto la possibilità di opporsi al momento della raccolta
Doppio opt-in (email di conferma)
Non previsto dalla legge, ma è il modo abituale per dimostrare il consenso; in Germania è considerato lo standard.
Informazioni generali basate sulle leggi e sulle indicazioni ufficiali elencate in questa pagina, non consulenza legale. La risposta può cambiare in base ai dettagli del Suo caso: in caso di dubbi, si rivolga a un avvocato o all’autorità di controllo.
Come si usa
- Scelga dove si trova il destinatario e se si tratta di un indirizzo aziendale o di un privato. Per il Regno Unito scelga tra corporate subscriber (società e simili) e imprenditori individuali, perché le regole sono diverse.
- Scelga come ha ottenuto l’indirizzo. Per clienti esistenti e richieste di informazioni potrebbe comparire una domanda aggiuntiva, ad esempio quando hanno acquistato.
- Vedrà un esito, il motivo, cosa deve contenere ogni email e cosa registrare. Tutto funziona nel Suo browser e nulla viene inviato.
Cosa significano gli esiti
- Può inviare: ha una base per l’invio, ad esempio l’iscrizione della persona. Deve comunque rispettare le regole su identificazione del mittente e disiscrizione.
- Può inviare, a determinate condizioni: un’eccezione prevista dalla legge Le consente di inviare, ma con condizioni come un limite di tempo o i contenuti ammessi. Controlli le condizioni nel motivo.
- Legale, ma fortemente sconsigliato: non è vietato, ma è probabile che causi reclami e filtri antispam.
- Non consentito: prima di inviare serve il consenso.
- Dipende: la risposta cambia da paese a paese o in base ai dettagli, come per gli indirizzi aziendali nell’UE. Verifichi le norme del paese del destinatario.
Le regole per paese e regione
- UE: la regola è il consenso. L’eccezione è il soft opt-in per Suoi prodotti analoghi verso i clienti di cui ha ottenuto l’indirizzo con una vendita. Gli indirizzi aziendali sono trattati in modo diverso da paese a paese: la Germania richiede il consenso, mentre la Francia consente senza consenso le email B2B legate all’attività professionale. In Italia l’art. 130 del Codice privacy tutela anche persone giuridiche, enti e associazioni (art. 121, comma 1-bis).
- Stati Uniti: il CAN-SPAM funziona in opt-out, quindi non serve il consenso preventivo. Ogni email deve indicare che è pubblicità (senza consenso affermativo), contenere un indirizzo postale fisico e un modo funzionante per disiscriversi. Gmail e Yahoo si aspettano che scriva solo a chi si è iscritto.
- Regno Unito: le persone fisiche, compresi gli imprenditori individuali, richiedono il consenso o il soft opt-in (vendite e trattative di vendita). Per i corporate subscriber non serve il consenso, ma deve identificarsi, e agli indirizzi di persone identificate si applica lo UK GDPR.
- Canada: il CASL richiede un consenso espresso o implicito. Il consenso implicito derivante da un acquisto dura due anni, quello da una richiesta di informazioni sei mesi. Biglietti da visita e indirizzi pubblicati coprono solo i messaggi pertinenti al lavoro della persona.
- Australia: lo Spam Act richiede un consenso espresso o dedotto. Gli indirizzi pubblicati coprono solo i messaggi pertinenti al lavoro della persona, e i software di raccolta automatica di indirizzi e le liste così raccolte sono vietati. Le disiscrizioni devono avere effetto entro cinque giorni lavorativi.
- Giappone: opt-in. Le eccezioni riguardano chi Le ha dato il proprio indirizzo per iscritto (ad esempio su un biglietto da visita), chi ha un rapporto commerciale con Lei e le attività che pubblicano il proprio indirizzo senza un avviso di rifiuto. La documentazione dei consensi va conservata.
- Corea del Sud: consenso preventivo esplicito. L’unica eccezione è la pubblicità di beni dello stesso tipo agli indirizzi raccolti direttamente tramite una transazione a pagamento, entro sei mesi dalla sua fine. Inserisca (광고) all’inizio dell’oggetto e riconfermi il consenso ogni due anni.
- Taiwan: non esiste una legge antispam; si applica la legge sulla protezione dei dati personali. Indichi la finalità di marketing al momento della raccolta, resti entro tale finalità e smetta subito quando qualcuno rifiuta.
Convinzioni errate frequenti
- «Le email B2B non richiedono mai il consenso.» Dipende dal paese. Germania e Corea del Sud richiedono il consenso preventivo anche per gli indirizzi aziendali, e in Canada il consenso implicito copre solo i messaggi pertinenti al lavoro della persona.
- «Chi ha acquistato una volta può ricevere email per sempre.» In Canada il consenso implicito termina due anni dopo l’acquisto, e in Corea l’eccezione sei mesi dopo la fine della transazione.
- «Un link di disiscrizione rende legale qualsiasi email.» Tutti i paesi richiedono la disiscrizione, ma fuori dagli Stati Uniti serve anche una base per inviare.
- «Un’email che chiede il consenso va bene.» In Giappone le linee guida governative considerano un’email che chiede il consenso come un’email promozionale a sua volta.
Liste acquistate e indirizzi raccolti con lo scraping
In Canada, Australia, Giappone e Corea del Sud, e per i privati nell’UE e nel Regno Unito, non può scrivere a una lista acquistata senza consenso (per gli indirizzi aziendali nell’UE e nel Regno Unito dipende dal paese e dal destinatario); Australia e Corea del Sud vietano inoltre la raccolta di indirizzi con software. Negli Stati Uniti non è illegale, ma Google chiede ai mittenti di non acquistare indirizzi email, e gli indirizzi inattivi e le spam trap delle liste acquistate peggiorano il recapito di tutta la Sua lista.
Conservi la base di ogni iscritto
Newsletter Ready registra la base per scrivere a ogni iscritto, come il consenso, un biglietto da visita, un rapporto con un cliente esistente o un indirizzo pubblicato, e non aggiunge un indirizzo che ne sia privo. Per le organizzazioni dell’UE e del Regno Unito i moduli di iscrizione usano il doppio opt-in, ogni numero riceve il piè di pagina richiesto nella Sua regione e, per le organizzazioni canadesi, gli invii si interrompono automaticamente quando il consenso implicito scade.
Fonti
- Direttiva ePrivacy 2002/58/CE, articolo 13
- GDPR (Regolamento (UE) 2016/679), artt. 4, 7 e 14 e considerando 32
- Codice privacy (D.Lgs. 196/2003), art. 130 – Comunicazioni indesiderate (Normattiva)
- Codice privacy, art. 121 – Definizioni (Normattiva)
- Germania: § 7 UWG (in tedesco)
- CNIL: prospezione commerciale via email verso potenziali clienti e clienti (in francese)
- FTC: CAN-SPAM Act: A Compliance Guide for Business (Stati Uniti, in inglese)
- 15 U.S.C. 7704 (requisiti del CAN-SPAM e violazioni aggravate, in inglese)
- Google: Linee guida per i mittenti di email
- ICO: Electronic mail marketing (Regno Unito, in inglese)
- Canada's Anti-Spam Legislation (S.C. 2010, c. 23) (in inglese)
- PIPEDA, sezione 7.1 (Canada, in inglese)
- ACMA: Avoid sending spam (Australia, in inglese)
- Spam Act 2003 (Cth) (Australia, in inglese)
- Giappone: legge sulla regolamentazione dell’invio di email elettroniche specificate (e-Gov, in giapponese)
- Giappone: linee guida MIC e CAA sull’invio di email elettroniche specificate (in giapponese)
- Corea del Sud: Network Act, articolo 50 (in coreano)
- Taiwan: legge sulla protezione dei dati personali (in cinese)
Questo strumento fornisce informazioni generali basate sulle leggi e sulle indicazioni ufficiali indicate sopra. Non costituisce consulenza legale e la risposta può cambiare in base ai dettagli del Suo caso: in caso di dubbi, si rivolga a un avvocato o all’autorità di controllo del paese del destinatario.